dev'essere un pericolo grave quello da cui difendere l'un tempo prof e ora Ministro a tutto campo. E dev'essere stata una sorpresa per molti e basta consultare Google digitando "brunetta+scorta+25+anni" per accorgersi da quanti questa sorpresa sia condivisa. Qualcuno dovrà pure spiegarci perchè al prof. ROMPICOGLIONI, purtroppo morto per mano infame, fu tolta quella protezione e lasciata al Brunetta.
Forse perchè il prof ROMPICOGLIONI non puzzava sufficientemente di destra.
Ma a parte questo, male ha fatto L'Unità ha sottomettersi al rito della richiesta di scuse per una vignetta che è quasi patetica al confronto degli insulti quotidiani che arrivano dalla PdL e dai giornali, come si suol dire, DI AREA. Senza dimenticare che sarebbe apparsa, giustamente, una censura per un inserto che nasce fuori dal quotidiano UNITA'.
Per non parlare poi di quando il Bossi si ricorda che in Padania c'è il culto delle armi, tanto che i numerosi luoghi di esercitazione al tiro sono diventati più accoglienti dei MEGASTORE, alcuni con sauna, sala massaggi, ristorante e via dicendo.
Quanto poi ai quotidiani "seri", al solito, se a sinistra appare un bruscolo eccoli pronti a farne un Montebianco.
Solo in uno o due casi, ad esempio, e naturalmente nascosto fra le parole di solito eccelse e non sempre leggibili degli opinionisti, sono state sottolineate l'avventatezza e la violenza del ricatto alla Magistratura del Berluscone in materia di LODO a paramento culo dello stesso.
«La direzione dell'Unità, nell'associarsi alle considerazioni di Sergio Staino ivi comprese le eventuali scuse nei confronti di chi si fosse sentito offeso - si legge in una nota - fa tuttavia notare che Emme è un settimanale satirico e che, dunque, l'evidenza del contesto non può ingenerare alcun sospetto di "ambiguità" sugli intenti della vignetta. Contesto, quello di Emme, che, per la storia e la qualità degli autori e dei collaboratori, è lontanissimo da suggestioni violente, come d'altra parte è confermato dai riconoscimenti che negli anni gli sono stati tributati. Qualche giorno fa, il prestigioso Premio Forte dei Marmi». La direzione dell'Unità «esprime sorpresa per le reazioni suscitate dalla vignetta negli stessi ambienti che hanno sempre giustificato e tollerato gli espliciti riferimenti all'uso delle armi fatti da un autorevole esponente della maggioranza di governo, Umberto Bossi, in contesti non satirici ma evidentemente politici.
L'unica pistola vera che appare sul numero odierno dell'Unità - si sottolinea - è quella che tiene in pugno, nella foto di prima pagina, Malalai Kakar, la poliziotta di Kandahar assassinata dai talebani per il suo impegno contro l'intolleranza religiosa e il fanatismo».
A proposito, i TALIBANI sono integralisti di DESTRA o di SINISTRA?







